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The Orville

the orville

the orvilleTitolo The Orville
Voto IMDb 7,9
/10

Voto SeriEscape 8/10
Anno 2017 – presente
Canale Fox
Durata episodi 45 min
Quante ore di vita ti toglierà questa serie? 9 ore
Genere Drama, Comedy, Science-Fiction, Adventure
Attori Seth MacFarlane, Adrienne Palicki, Halston Sage, Peter Macon, Scott Grimes
Creatore Seth MacFarlane
Musica John Debney, Joel McNeely
Paese USA
Lingua Inglese
Livello d’attenzione richiesto 2,5/5
Mood Stufo del secolo in cui vivo, I want to Trek, Questo pianeta mi sta stretto, Ridi che ti fa bene, Un po’ di sana avventura, Giochi di specchi e abissi profondi
Trama Ambientate 400 anni nel futuro, seguiamo le avventure della Orville, una non proprio perfetta nave esploratrice della Flotta Interstellare terrestre. Affrontando peripezie cosmiche, questo variegato equipaggio andrà audacemente dove nessuna commedia è andata prima.


Ultima fatica di Seth MacFarlane, The Orville è stata attesa con interesse come una di quelle parodie dissacranti, come American Dad e I Griffin, per le quali l’autore è da anni conosciuto.

Con la differenza che stavolta si tratta di una produzione live-action in cui MacFarlane stesso interpreta il ruolo principale e che dichiaratamente si ispira e richiama il colosso fantascientifico Star Trek, giusto in concomitanza con il lancio della nuova serie Discovery.

Ma se è solo la parodia che vi interessa, lasciatemi dire che potreste rimanere delusi.

Non la solita parodia

The Orville cerca infatti di classificarsi in un contesto più ampio della sola comicità, seguendo l’eterogeneo – o sconclusionato, direbbe qualcuno – equipaggio di questa astronave durante le più disparate missioni.
Questo include diversi episodi divertenti, certo, ma soprattutto il contatto con culture diverse e avvenimenti straordinari che innescano momenti di riflessione che pongono la serie più in linea con una cosiddetta dramedy che con la semplice commedia.

The Orville come Star Trek – La Serie Originale

Come la classica formula trekkiana prevede, The Orville è formulata antologicamente, uno stile a cui ormai non eravamo più abituati dalla fine di Star Trek Enterprise nel 2005 e che alcune serie come Black Mirror hanno riportato in auge negli ultimi anni.
Una nuova avventura a ogni episodio, quindi, con l’evoluzione dei personaggi e delle loro relazioni sullo sfondo, che va a toccare i più disparati – e spesso sensibili – argomenti sociali, morali e tecnologici, anche grazie alla varietà culturale dei membri dell’equipaggio.

Per saperne di più al riguardo vi consiglio il mio articolo The Orville aka lo Star Trek più serio di Star Trek.

Sebbene infatti ad un primo impatto i personaggi possano sembrare frutto di cliché – la ragazza aliena superforte, l’intelligenza artificiale che non capisce i comportamenti umani -, The Orville si impegna un episodio dopo l’altro a smontarne gli stereotipi e approfondirne le personalità.

set the orvilleUna menzione d’onore la merita il reparto scenografico, creatore del set dell’astronave che occupa ben due teatri di posa. Uno dei più ambiziosi progetti prodotti da Fox, soprattutto vista la difficoltà di elaborare un design che fosse originale ma allo stesso tempo richiamasse il modello di riferimento trekkiano in una versione aggiornata al nuovo decennio.

Perché va chiarito che la citazione è forte e sempre presente, dallo stile delle uniformi a quello delle navi – progettate in modo probabilmente più intelligente però: nessuno mi toglie dalla testa che il disastro spaziale che apre il film Star Trek Beyond avrebbe potuto essere ridimensionato con un progetto più “compatto”.
Persino la sigla di apertura richiama, per musica e grafica, quelle di Deep Space Nine e Voyager.

The Orville risulta quindi una visione godibile senza l’impegno di una trama importante da seguire da un episodio all’altro e come il tributo appassionato di un fan di lunga data quale MacFarlane, che potrebbe scatenare un po’ di nostalgia per lo Star Trek dei bei vecchi tempi.

 

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