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9 dettagli sorprendentemente accurati della società di The Expanse

the expanse società economia

Manca ormai poco alla nuova stagione di The Expanse – se volete sapere quanto, seguite il countdown in homepage -, quindi vale la pena di fare un ripassino dei motivi per cui la serie di SyFy rappresenta un esempio di fantascienza di alta qualità nel panorama televisivo odierno e quindi vale assolutamente il vostro tempo.

Un pochino di contesto

Ambientata qualche secolo nel futuro, con la razza umana ormai dispersa a colonizzare l’intero Sistema Solare, ci presenta uno scenario di forti tensioni fra le tre grandi fazioni che si contendono il controllo delle risorse.
Abbiamo ovviamente la Terra, unita sotto il governo delle Nazioni Unite, che controlla anche la Luna; la Repubblica Congressuale Marziana, di stampo militare e completamente votata alla trasformazione del pianeta rosso in un nuovo Eden; la Cintura di Asteroidi, composta da numerose comunità che vivono in condizioni precarie all’interno dei grandi asteroidi, sfruttata per l’estrazione di preziose materie prime, tra cui il ghiaccio, per il sostentamento di tutte le colonie umane fuori dalla Terra.

Con il fragile equilibrio tra le parti in gioco basterebbero poche scintille a innescare un conflitto, ed è a partire da questo contesto che The Expanse e il ciclo di romanzi di James S.A. Corey su cui è basata ci dimostrano tutta la qualità della loro scrittura, meravigliosamente curata proprio in quei dettagli pensati per farci sentire come se fossimo davvero nel futuro.

Ho iniziato ad interessarmene con l’articolo sui 9 dettagli sorprendentemente accurati della biologia di The Expanse, in cui abbiamo passato in rassegna i cambiamenti fisici a cui il corpo umano sarebbe sottoposto dopo lunghissime permanenze lontano dalle condizioni ambientali terrestri e le difficoltà della medicina nello spazio.

Adesso è giunto il momento di scoprire quali incredibilmente realistici scenari ci prospetta questa serie per quanto riguarda le condizioni socio-economiche che un mondo simile potrebbe presentare.


#1. Sotto un’unica bandiera

the expanse nazioni uniteA giudicare da come si muove Chrisjen Avasarala tra le stanze del Palazzo di Vetro – che nella svettante skyline della futuristica New York sembra un giocattolino con i suoi miseri 154 m – pare sia ormai un dato di fatto che le Nazioni Unite governino l’intero pianeta.

Oltre che impegnati nelle trattative extraplanetarie, infatti, sembrano governare direttamente la Terra, sulla quale gli Stati come li conosciamo noi sono ormai rimasti solo come indicazioni geografiche o tuttalpiù come aree amministrative. Come dire “la regione Francia”, per capirci.

Per quanto dalla nostra prospettiva possa sembrare improbabile, in realtà la presenza di un governo unico di dimensione planetaria è un elemento ricorrente in molte storie di fantascienza ed è legato alle esigenze pratiche di un mondo estremamente globalizzato in cui merci e persone si devono spostare in maniera perfettamente fluida da un punto all’altro.
In questo senso possiamo considerare gli USA e l’Unione Europea come delle forme embrionali di un progetto simile, in cui Paesi diversi, pur mantenendo il proprio governo e la propria identità, si uniscono sotto una bandiera più grande e costituiscono un organismo direttivo superiore che fornisca leggi comuni e faciliti i rapporti tra di essi.

Di certo un’idea per adesso inimmaginabile, ma non sarebbe sbagliato né aspettarselo né augurarselo per un credo-abbastanza-lontano futuro.
Anche perché spesso simili forme di governo nascono dall’esigenza di pace a seguito di enormi conflitti – proprio come l’ONU è stato creato a seguito delle Guerre Mondiali – e tendono ad avere abbastanza successo nell’evitare ulteriori scontri. Sugli altri pianeti, almeno.

#2. Reddito di cittadinanza? Si può, ma solo in The Expanse

the expanse lavoroUno dei compiti che le Nazioni Unite hanno in The Expanse è quello di provvedere al sostentamento dei cittadini.
Infatti le nuove tecnologie hanno ampiamente ridotto la necessità di personale umano e la delocalizzazione extra-planetaria di molte aziende ha spostato la richiesta di manodopera in posti come la Luna, la quale grazie alla minore gravità funge da porto spaziale per la Terra e per la gran parte delle aziende che opera nello spazio.

Altro fattore che influenza pesantemente il mercato del lavoro, come già possiamo vedere ai giorni nostri, è l’allungamento dell’aspettativa di vita.
Le persone infatti vivono molto più a lungo, un paio di decenni in più della media attuale, e invecchiano anche meglio, ragion per cui rimangono in salute e al lavoro per molto tempo impedendo il ricambio generazionale e le nuove assunzioni.

Ne consegue che sul nostro pianeta il tasso di disoccupazione sia altissimo e solo una piccola percentuale dei Terrestri sia impiegata, ma non perché nessuno sia disposto a spendere per il personale, quanto piuttosto perché non c’è proprio richiesta per il lavoro umano.

Il governo vede e provvede con quella che chiamano “assistenza base”, ossia un reddito minimo dato a tutti i cittadini che copre le sole esigenze basilari di sostentamento.

#3. Ma le code all’ufficio di collocamento restano

the expanse assistenza basePer quanto l’assistenza base governativa basti alla sopravvivenza, non si tratta certo di una bella vita: in molti sulla Terra vivono infatti in condizioni di povertà, impossibilitati ad accedere a servizi costosi come efficaci cure mediche o anche solo ad avere una casa degna di questo nome.
A giudicare dalla passeggiata che una marziana decide di farsi per New York nella seconda stagione, si direbbe anzi che molte di queste persone si trovino a vivere in contesti degradati, spesso dedicandosi alla piccola criminalità o affogando le proprie pene in alcolici e droghe.

L’unica possibilità che queste persone hanno per migliorare la propria condizione è quella di iscriversi alle liste di formazione, ossia facendo richiesta per essere ammesso a studiare e imparare una professione utile alla società.
Ahimè, inutile dire che vista la limitatissima domanda di forza lavoro queste liste tendono ad allungarsi all’infinito, tanto che potresti aspettare tutta la vita o non essere mai chiamato per avere la tua occasione.

Oppure arruolati nell’esercito, per quello non ti mettono in lista d’attesa e sarà probabilmente l’unico modo che avrai mai per vedere l’universo fuori da questo pianeta.

#4. Sdoganare la poligamia

the expanse pansessualitàOk, questo può suonare un po’ estremo, ma all’interno di The Expanse è la naturale conseguenza dell’evoluzione della morale – ormai abbiamo accettato le coppie omosessuali, chi ci dice che tra un paio di secoli non saremo ancora più avanti riguardo i costumi sessuali? – in combinazione con l’assetto economico di cui abbiamo parlato.

Quando i soldi che si ricevono sono appena sufficienti per i bisogni essenziali, con margini di risparmio quasi nulli, a qualcuno verrà in mente che formando una piccola comunità di persone che vivono insieme, legate dall’affetto, si possono condividere le risorse e ottenere una vita dignitosa per tutti.

Ecco quindi che diventano frequenti queste “famiglie allargate” di 6-8 persone, i cui membri sono uniti fra loro da rapporti etero, omo e bisessuali, spesso con più persone alla volta.
Proprio in The Expanse, in effetti, ho sentito per la prima volta parlare di pansessualità.
È anzi la monogamia ad essere qualcosa d’insolito per la società, una strana usanza retaggio del passato ormai praticata da poche coppie, per lo più omosessuali.

#5. Avere figli in una comune

the expanse genitoriIn un contesto del genere, quasi ripescato dalle comuni degli anni ’70, come si fa ad incastrare il desiderio di avere figli?

Ecco, sulla Terra si tratta di un argomento delicato, perché l’assistenza base non permette certo a chiunque di accollarsi una bocca da sfamare in più. Anche per rispondere a tal problema nascono queste grandi famiglie, che grazie allo sforzo comune sono in grado di mantenere un bambino.

Ma in un gruppo di otto, magari tutti desiderosi di diventare genitori, come si fa a decidere chi tra loro lo diventerà a tutti gli effetti? Semplice, non si sceglie!
La soluzione alla questione risiede nell’ingegneria genetica, la quale permette di creare in vitro un embrione che contenga il materiale genetico di tutti i membri della famiglia e che verrà poi impiantato nel grembo di una delle donne del gruppo, esattamente come è successo per il protagonista di The Expanse, James Holden, nato proprio in uno di questi collettivi.

#6. E il pianeta come se la passa?

the expanse energiaE in tutto questo come stiamo trattando la cara Terra? Siamo migliorati, almeno in parte, o così sembra.
Pare infatti che, nonostante la popolazione mondiale sia cresciuta fino all’inconcepibile – ma non così impossibile – cifra di 30 miliardi di persone, nei secoli che ci separano dal futuro di The Expanse abbiamo imparato quantomeno a produrre energia in maniera più responsabile.

Si vedono infatti ampiamente sfruttate le fonti rinnovabili, come nella casa in cui è cresciuto Holden, ma il grosso della produzione – e per tutta quella gente ce ne vuole parecchia – è fornito dalla fusione nucleare. Ebbene sì, secondo gli autori un giorno ci riusciremo: enormi quantità di energia pulita, senza scorie, consumando un “carburante” che, a differenza dei combustibili fossili, non rischia di esaurirsi.

Anche il problema dell’inquinamento ambientale, dopo la completa conversione dei processi produttivi, sembra che sia risolto o quantomeno sotto controllo.
Uno scenario sicuramente di buon auspicio per i nostri tempi, anche se un po’ troppo affollato per i miei gusti.

#7. A proposito di risorse…

the expanse asteroidiEcco, parlavamo dei combustibili fossili in via di esaurimento, ma vale la pena ricordare che la Terra è solo una, con un volume finito, e ci fornisce innumerevoli altre risorse di ogni genere.

Nel futuro molto probabilmente arriveremo ad esaurirle tutte, prima o dopo, e proprio qui entra in gioco la Cintura di Asteroidi, sempre trattata come una degradata periferia del colonialismo umano ma vitale per tutti gli insediamenti nel Sistema.

Oltre a rifornire queste colonie di acqua, raccolta sotto forma di ghiaccio spaziale, questo disordinato ammasso di rocce che si aggira nello spazio tra Marte e Giove rappresenta anche un giacimento vergine di preziose risorse minerarie, fondamentali per l’industria e la tecnologia delle due grandi potenze planetarie.

Anche la Repubblica Marziana, infatti, dipende da queste forniture, dato che tutti gli sforzi dei suoi cittadini sono concentrati sul processo di terraformazione e non hanno ancora avuto modo di armarsi di pala e piccone come i sette nani.

#8. Lo spazio non è posto per pigri

the expanse marteIn effetti, su Marte sono talmente impegnati a cercare di rendere il pianeta abitabile anche al di fuori delle cupole protettive che la disoccupazione non sanno nemmeno cos’è, altro che assistenza base.
Ogni abitante, infatti, è tenuto a contribuire allo sviluppo e al benessere della comunità e venire meno a questi doveri è percepito quasi come una diserzione, disonorevole e punibile.

Un altro posto dove nessuno sta con le mani in mano è la Cintura.
Caratteristica dei suoi abitanti, i Belters, sia che si trovino nel loro angolo di asteroide che su una nave spaziale, è provvedere alla costante manutenzione di tutte le apparecchiature e gli impianti intorno a loro.
Non si tratta certo di eccesso di zelo, quanto di una semplice manifestazione dell’istinto di sopravvivenza, dato che in un ambiente come lo spazio, dove la vita dipende interamente da condizioni create artificialmente e dal buono stato delle fragili pareti che separano dal vuoto, è di vitale importanza che sia tutto in perfetto ordine.

Meglio prevenire che curare, insomma, dato che una volta rotto potrebbe non esserci più nulla da curare: un po’ come facciamo noi per… no, niente, noi non lo facciamo. Quanto siamo privilegiati!

#9. La lingua del futuro secondo The Expanse

the expanse belterÈ più che ragionevole pensare che in un mondo che ha ormai perso le frontiere tra gli Stati e in cui la colonizzazione dello spazio è stata fatta da quasi tutti i Paesi, anche il linguaggio finisca per riflettere questi cambiamenti.

In The Expanse ci viene proposta quindi una Terra che, pur mantenendo le lingue in base alla geografia, parla per la maggior parte non l’inglese-lingua-del-futuro ma cinese mandarino e indiano.

In modo simile i coloni marziani si esprimono per lo più in indiano, con la curiosa eccezione della Mariner Valley che forma un’enclave di inglese con accento texano.

Ma il caso più emblematico di questa evoluzione è il lang Belta, il creolo della Cintura, che si presenta come una lingua completamente nuova creata dall’immenso melting pot che si incontra sugli asteroidi.
Partendo da una base di inglese, si inseriscono infatti elementi di tedesco, slavo, cinese, indiano e tante parole prese da lingue neolatine come lo spagnolo e il nostro italiano – l’esempio più evidente è forse la Luna, che viene chiamata così, nella nostra versione italiana, dappertutto.
Prendi tutte queste lingue, metti nel frullatore, fai passare qualche decennio e il risultato è questo linguaggio nuovo di zecca, che suona completamente diverso da ognuno dei suoi progenitori.

Fatto curioso del lang Belta è che sia pesantemente integrato, in modo quasi imprescindibile, da un’enfatica gestualità probabilmente derivata dall’esigenza – comune per chi vive tra rocce spaziali e astronavi – di comunicare anche indossando le ingombranti tute spaziali.


E con questo penso di aver riunito tutti gli aspetti della società e dell’economia di The Expanse che mi hanno fatto riflettere e mi hanno colpito per il loro non essere per niente improbabili.

Voi che ne dite? Siete d’accordo con questa lista o pensate che certe cose siano troppo fantasiose e non succederanno mai? Ne avete notata qualcuna in più, magari anche leggendo i romanzi – meravigliosamente scritti e ancora più ricchi di dettagli, se posso dire -?

Fatemi sapere nei vostri commenti e, se volete saperne di più, ecco i link alla mia recensione e ai miei articoli sui 9 dettagli sorprendentemente accurati della biologia e i 9 dettagli sorprendentemente accurati della fisica di The Expanse.

 

2 risposte

  1. Stefano Cinotti ha detto:

    Se posso permettermi, avrei alcune piccole precisazioni da fare riguardanti l’articolo appena letto, che nel complesso è comunque ben articolato ed accurato. 🙂

    Per quanto riguarda il punto # 2 reddito di cittadinanza, in realtà il governo NU della terra non fornisce alcun reddito di cittadinanza per quanto minimo, bensì solo ed esclusivamente mezzi di sussistenza standard di base gratuiti per tutti (non è la stessa cosa: non è possibile risparmiare alcunché non perché il reddito di cittadinanza sia molto contenuto – è che non c’è proprio). Quindi i cittadini NU soggetti a sussistenza di base hanno: pasti standard a base di paste gelatinose per l’equivalente di 2000 kcal/giornaliere, arricchite da proteine e Sali minerali secondo necessità metaboliche standard; trasporti urbani ed extraurbani di massa gratuiti (autobus, metropolitane, treni a lunga percorrenza – non a voli intercontinentali o transorbitali), alloggio gratuito (in abitazioni prefabbricate stile container), assistenza medica e medicinali gratuiti (ma niente operazioni chirurgiche complesse, trapianti di organi o terapie salvavita) e intrattenimento video e videoludico (TV pubblica, TV via cavo e videogiochi) gratuito.

    Per quanto riguarda il punto #4, la poligamia non è sdoganata né tantomeno così comune, in quanto James Holden è l’unico caso descritto di una situazione simile. La famiglia di Holden non è una comune perché e normale che ci siano comuni nella società terrestre NU, bensì perché visto gli immensi problemi di spazio disponibile sulla Terra, questo è stato l’unico modo per i suoi genitori per poter avere dal governo NU la proprietà di un territorio naturale non edificato di dimensioni enormi rispetto a quanto generalmente disponibile sulla terra (la famiglia di Holden è proprietaria di un terreno analogo ad un ranch dei tempi del West – e questo in un mondo con 30 miliardi di abitanti!!!).

    Ancora, per quanto riguarda il punto #5, ho letto tutti e sette i romanzi usciti finora, oltre alle 5 novelle uscite solo in inglese e non tradotte, e visto entrambe le stagioni della serie TV, ma da nessuna parte (se ricordo bene) si fa mai alcuna menzione a tale ibridazione genetica per la nascita di Holden stesso – questo infatti è un punto lasciato estremamente nel dagli autori della serie editoriale.

    Per il punto #9, invece, inglese, indiano e mandarino sono le principali lingue utilizzate sia sulla terra che su Marte, come si evince – almeno nei libri – dai segnali di direzione e di pericolo descritti sia sulle navi spaziali della Marina delle NU che delle navi della MRCM (Marina della Repubblica Congressuale Marziana) – non è che l’inglese sia stato relegato poche enclavi sparse qua e là.

    Infine, ma non meno importante, la società della Repubblica Congressuale Marziana non è militarista, quanto piuttosto di stampo puramente tecnocratico-socialista.

    Il resto dell’articolo mi sembra ben fatto, accurato e molto interessante! 🙂

    • Francesca ha detto:

      Puoi permetterti eccome, d’altronde parlo da spettatrice della serie, non da lettrice.
      Prima di scrivere questo articolo ho raccolto informazioni soprattutto parlando con persone che avevano letto i romanzi a cui io, attualmente impegnata con una serie di un altro scrittore, non ho ancora avuto il tempo di avvicinarmi.
      Ragion per cui sono sicurissima di non aver centrato appieno ogni dettaglio così come lo intendevano i due autori.

      Per quanto riguarda le precisazioni, ho avuto l’impressione che in The Expanse (la serie) l’assistenza base consistesse in denaro anche viste le condizioni di vita rappresentate, in particolare nell’episodio 2×10, in cui le persone non sembrano affatto avere accesso ai beni di cui parli.

      Sulla questione della poligamia non metto in dubbio la voce di un lettore, ma almeno nella serie il fatto che Holden sia il prodotto semi-artificiale del materiale genetico di tutti viene detto abbastanza esplicitamente, proprio nello screenshot che ho messo al punto 5. Se sia o meno un’invenzione televisiva non lo so.

      Per il resto suppongo di essermi espressa male io: non ho mai inteso che l’inglese fosse stato relegato a delle sole poche enclave, ma solo che forse non aveva più quel primato incontrastato che siamo abituati ad attribuirgli al giorno d’oggi. Parlando della Valles Marineris intendevo dare un’informazione di colore, incuriosita più dall’accento texano che dall’inglese in sè.

      Allo stesso modo, definire militarista la MCR non voleva far pensare a dittature militari o simili, ma solo al “vibe” che i marziani mi hanno trasmesso, quasi come se tutti, impegnati nello sforzo collettivo per la terraformazione, sottostiano a un sistema di regole ed ideali di rigore, disciplina, onore e sacrificio per il bene comune. Il che, unito al fatto che di Marte vediamo solo le navi militari e i Marines, mi ha subito fatto pensare a un clima da forze armate, nel senso più positivo del termine.

      In ogni caso, grazie per le tue precisazioni – adesso ne so di più anch’io! – e per aver apprezzato il mio articolo.

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