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Outlander

Outlander s3

outlanderTitolo     Outlander
Voto IMDb    
8,5/10 
Voto SeriEscape
     9,5/10
Anno     2014 – presente
Canale     Starz!
Durata episodi     60 min
Quante ore di vita ti toglierà questa serie?     42 ore
Genere     Drama, Fantasy, Romance, History
Attori     Sam Heughan, Caitriona Balfe, Tobias Menzies, Graham McTavish, Duncan Lacroix
Creatore     Ronald D. Moore
Musica     Bear McCreary
Paese     USA, UK
Lingua     Inglese, Gaelico Scozzese, Francese
Livello d’attenzione richiesto     3,5/5
Mood     Bisognoso d’affetto, Alla ricerca del grande amore, Stufo del secolo in cui vivo, Un po’ di sana avventura, Qualche bel posto lontano da qui, Mi è entrato qualcosa nell’occhio, War never changes, Gran libro: dovrebbero farne una serie
Trama     Claire Randall, un’infermiera di guerra del 1945, durante una seconda luna di miele con il marito Frank si trova misteriosamente trasportata indietro nel tempo al 1743 e scaraventata in un mondo sconosciuto dove la sua vita è in pericolo. Costretta a sposare Jamie Fraser, un giovane e romantico guerriero scozzese, si troverà divisa tra due uomini e due epoche profondamente diverse.


Indubbiamente una delle serie tv più premiate degli ultimi anni, con le sue 25 vittorie e 41 nomination tra Golden Globes, Emmy, BAFTA e chi più ne ha più ne metta, Outlander fatica a lasciarsi definire in modo semplice.

Leggendo le sinossi qualcuno potrebbe essere tentato di scartarlo come la versione live-action di un banale romanzetto rosa: insomma, se tiriamo in ballo aitanti highlander è abbastanza scontato, no?
Eppure, a rimescolare le carte, mettiamo il fatto che la protagonista non è una povera donzella in pericolo del XVIII secolo in cui ci troviamo, ma una caparbia infermiera da campo magicamente catapultata indietro nel tempo dall’anno del Signore 1945. Ok, fantasy, potrebbe diventare interessante.
Quando poi scopriamo che i protagonisti si muovono sullo sfondo di uno dei momenti cardine della storia scozzese, la Seconda Sommossa Giacobita, potremmo pensare di avere davanti un period drama in piena regola.
Claire e Jamie, tuttavia, non sono solo spettatori ma parte attiva nel loro tentativo di cambiare la Storia, cercando di intervenire negli intrighi politici e manipolando figure importanti del tempo, spesso in modo piuttosto avventuroso. Tanto è bastato a guadagnare a questa serie il paragone con Game Of Thrones.

Sembra si tratti quindi di un mix piuttosto complesso. E può capitare che in questi casi si faccia il passo più lungo della gamba. È andata così per Outlander?

Assolutamente no, direi.

L’adattamento riuscito

Complice la sorprendente fedeltà ai bestsellers di Diana Gabaldon da cui la serie è tratta, Outlander riesce ad equilibrare le sue diverse anime in modo magistrale, con una narrazione chiara e coerente anche laddove le due epoche di ambientazione si sovrappongono.

È stato detto – non come complimento – che ha un ritmo molto lento. Si tratta invece, a mio parere, di un pregio: in quale modo potrebbero altrimenti affiorare la grande carica emotiva della vicenda e l’accuratezza della ricostruzione storica, se fossero costantemente impegnati in un’avventurosa corsa contro il tempo?
Vale la pena prendersela con calma anche per godersi le innumerevoli sfaccettature dei personaggi, mirabilmente caratterizzati dalla sceneggiatura e dall’interpretazione degli attori – Caitriona Balfe, Sam Heughan e Tobias Menzies tra tutti, per citare solo i ruoli principali.

Le atmosfere da sogno di Outlander

outlander craigh na dunUn grande punto a favore di questa storia è la sua ambientazione nella Scozia dei clan. Grazie ad essa, la serie si è potuta avvantaggiare di location estremamente suggestive girando per lo più proprio in Scozia, garantendosi il sicuro impatto visivo di posti da favola come Doune Castle (Leoch) e Rannoch Moor (Craigh na Dun).

Una menzione a parte la merita il reparto musicale, a cura di Bear McCreary, che riesce a ricreare nel modo più suggestivo le atmosfere scozzesi, a partire dalla sigla di apertura cantata da Raya Yarbrough che unisce la melodia di Skye Boat Song a un adattamento del testo della poesia di Robert Louis Stevenson Sing Me a Song of a Lad That Is Gone.

Insomma, Outlander è tutt’altro che uno spreco di tempo, se è questo che vi stavate chiedendo: un prodotto ben fatto, che difficilmente vi lascerà indifferenti.
E che potrebbe convincervi a tentare con i libri, nell’attesa della nuova stagione.

Prezzo: Non disponibile
 

Per chi volesse saperne di più sulle reazioni che ha scatenato la serie (e non si fa intimorire da qualche piccolissimo spoiler) vi consiglio il mio articolo Come Outlander insegna la Scozia agli Scozzesi.

 

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