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Marvel’s Jessica Jones

jessica jones jewel

marvel's jessica jones posterTitolo Marvel’s Jessica Jones
Voto IMDb 
8,1/10
Voto SeriEscape 8,5/10
Anno 2015 – presente
Canale Netflix
Durata episodi 55 min
Quante ore di vita ti toglierà questa serie? 24 ore
Genere Drama, Action, Crime, Thriller
Attori Krysten Ritter, David Tennant, Rachael Taylor, Mike Colter, Carrie-Anne Moss
Creatore Melissa Rosenberg
Musica Sean Callery
Paese USA
Lingua Inglese
Livello d’attenzione richiesto 3/5
Mood “I fumetti sono le favole per gli adulti”, Oggi non è giornata, Mindfucked, Sbrogliamo una matassa, Giochi di specchi e abissi profondi, I’ve got no strings on me, Da grandi poteri…
Trama Nonostante abbia dei poteri sin da ragazzina, Jessica Jones non è mai stata il prototipo dell’eroina. Anzi, vive la sua vita con cinismo e distacco, pensando agli affari suoi, affiancata solo dalla migliore amica/sorella adottiva Trish Walker. Questo finché una figura dal suo passato torna per tormentarla, risvegliando ricordi traumatici e dolorosi e costringendola a schierarsi per evitare che persone innocenti ne patiscano le conseguenze.


Seconda nella serie dei progetti in comunione Netflix-Marvel dopo Daredevil, Marvel’s Jessica Jones si è inserita nel solco stilistico introdotto dal suo predecessore, con qualche modifica sottile ma sostanziale.

Jessica Jones: le origini

Lo sfondo è sempre quello di New York, ma siamo ben lontani dall’ombra della Stark Tower, sebbene i riferimenti ai ben più catastrofici eventi del grande schermo non manchino per essere sicuri di farci sentire l’appartenenza di queste serie al più ampio Marvel Cinematic Universe.

jessica jones bar

In un quartiere come l’Hell’s Kitchen su cui vigila il Diavolo Rosso troviamo la – scalcagnata – agenzia di investigazioni private gestita da una tizia che definire scostante risulta estremamente riduttivo.
Solitaria, alcolizzata, seri problemi di gestione della rabbia, al limite del sociopatico, Jessica Jones si guadagna da vivere scattando fotografie a coniugi infedeli e rintracciando debitori insolventi, sbrigando ogni tanto qualche lavoretto per l’avvocato di grido Jeri Hogarth, che in questo adattamento dei fumetti ha l’aspetto non esattamente maschile di Carrie-Anne Moss (Matrix, Vegas).

Ma il suo caratteraccio non è tutto di natura.
Mettendo insieme i pezzi del suo passato scopriremo infatti che, poco più che ragazzina, fu l’unica sopravvissuta a un incidente stradale che uccise la sua famiglia, a seguito del quale si ritrovò inspiegabilmente con una forza sovrumana. Adottata dalla madre dell’attrice-bambina Trish Walker per manovra pubblicitaria, cresce proteggendo la nuova sorella acquisita fino a farsi convincere, ormai adulta, a tentare la via dell’eroina in costume.

Jessica Jones: il trauma

jessica jones kilgraveDiciamo solo che l’avventura non va molto bene e viene presto abbandonata, ma non prima di essere notata – e diventarne l’ossessione – da un’altra persona dotata di poteri speciali.
Si tratta di Kilgrave, interpretato da uno spettacolare David Tennant (Doctor Who, Broadchurch), che, oltre a una spiccata predilezione per capi di abbigliamento viola – omaggio alle sue origini fumettistiche come Purple Man in cui di viola aveva anche la pelle -, ha la capacità di controllare la mente delle persone.

Soggiogata da questa versione cresciuta e psicopatica di un bambino capriccioso, Jessica perde il controllo della propria vita, costretta a diventare la “ragazza”-giocattolo di Kilgrave.
Fino al giorno in cui il suo carceriere non le fa uccidere una donna e, come la proverbiale goccia che fa traboccare il vaso, le dà la forza per liberarsi del suo controllo.

Rieccoci ai giorni nostri in cui la protagonista, a cui dà il volto corrucciato Krysten Ritter (Veronica Mars, Breaking Bad), non se la passa troppo bene.
E la situazione non può che migliorare quando il fantasma del persecutore che credeva di avere eliminato si presenta alla sua porta sotto le sembianze di una ragazza privata della sua volontà come lo era stata lei, riaprendo le ferite malamente rimarginate del vecchio trauma.

Una supereroina riluttante

jessica jones door

Sembra una buona ricetta e in effetti si rivela tale, a cui va aggiunto il succoso dettaglio che è l’introduzione di Luke Cage, interpretato da Mike Colter (Agent X, Ringer), ben prima dell’uscita della sua serie personale.

Marvel’s Jessica Jones riesce infatti a dare una nuova angolazione alle storie di supereroi: ben lungi dagli insegnamenti dello zio Ben – “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, ve lo ricordate? -, Jessica non sente il bisogno impellente di mettersi un costume e uscire nella notte a salvare innocenti e raddrizzare torti.
Anzi, tutto quello che chiede alla vita è vivere un’esistenza quanto più possibile normale e tranquilla per i fatti suoi.

L’inevitabile paragone con Daredevil

In effetti le atmosfere sono simili, crude e impietose molto più dei prodotti cinematografici. I poteri sono molto meno speciali e/o scenografici rispetto ad un Iron Man o un Thor, anche dalla parte dei cattivi, e il risultato sono vicende molto più umane – e per certi versi più credibili – che mettono in luce traumi e crudeltà che possiamo riconoscere anche nel mondo reale.

Tuttavia, mentre il Diavolo di Hell’s Kitchen combatte comunque nell’interesse del prossimo, la lotta di Jessica Jones si configura come una crociata personale per sconfiggere i propri demoni, che solo accessoriamente finisce per aiutare qualcun’altro.

Altro punto di divergenza risulta lo stile: Daredevil passa da un pestaggio all’altro – meravigliosamente coreografati, direi – esplorando il conflitto morale del protagonista; Jessica Jones, invece, è più vicina al thriller psicologico che, tra paranoia e giornate nere, mette in luce il Disturbo da Stress Post-Traumatico che la affligge.
Anche le sequenze di azione e combattimento sono diverse, più dirette e crude senza i fronzoli – spettacolari ma poco realistici – della coreografia, perché l’accento della narrazione è posto sul processo d’indagine: ricordiamo che Jessica fa l’investigatrice privata, quindi l’atmosfera noir si fa sentire.

daredevil jessica jonesJessica jones fight

Una visione consigliata, dunque, soprattutto se avete avuto una giornata no e non avete voglia di guardare nessuno che cerca di essere simpatico o piacere ad altri, neanche a sé stesso.
Se invece l’avete già vista e state aspettando con trepidazione la seconda stagione, perché non vi unite a me per il conto alla rovescia o date un’occhiate alle recensioni sulle serie di DaredevilLuke Cage e Iron Fist?

 

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